Mondo di Tenebra
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Di seguito vengono riportate testimonianze, ricerche, documenti e quant'altro inerenti ad alcuni esemplari umani o pseudo-umani che hanno partecipato alla realizzazione di Mondo di Tenebra.

Nota

I Collaboratori che compongono la Redazione di Mondoditenebra.it non sono dipendenti dalla 25 Edition, ma sono fan entusiasti dei giochi di ruolo della White Wolf, che danno vita a questo sito per passione, collaborando con lo staff della 25 Edition stessa.






Nome attualmente presente sui documenti identificativi: Jacopo Aste

Più noto come: Nathan Drake

Conosciuto anche come:
Nathan Corso, Nathan Graves, I, svariate altre identità

Razza: Vampiro
Clan: Ventrue
Generazione: è variata con il passare degli anni

Affiliazione: Autarchico

Si dice di lui:
Vi è quasi la certezza che sia un pluridiabolista; per perseguire i suoi scopi si è infiltrato più volte tra le schiere del Sabbat, quanto tra le fila della Camarilla. C'è chi pensa sia pazzo e chi dice invece sia la reincarnazione di Ventru, ma l'unica diceria che si ripete con insistenza è che sia alla ricerca di una chimera: gli Artefatti di Caino. L'unico fatto accertato sul suo conto è che, a differenza di molti, attende la Gehenna con anticipazione; probabilmente proprio questa notizia è la più grande prova a favore della sua pazzia.

Aspetto: mutevole; sembra amare presentarsi sotto sembianze all'apparenza indifese o prive di spessore.

Destino: all'arrivo della Gehenna, da lui tanto attesa, ne rimarrà sconvolto e mutato; la sua sopravvivenza non è certa, come però neanche la sua morte.

Pregi: Nove Vite, Invincolabile, Baciato dalla Trinità

Difetti: Più di un Nemico ha consacrato la propria esistenza alla sua distruzione

Rintracciabile all'indirizzo:
j.aste@mondoditenebra.it




[Dal catalogo della Collezione Privata di Storia Innaturale Easter-eigth]

Esemplare in vitro: n. 848187/Dairon/Luca Correnti

Provenienza: Laguna Veneta centrale

Data: sconosciuta (presumibilmente, entro i due-tre anni da questa catalogazione, a giudicare dallo stato di conservazione)

Aspetto: Creatura umanoide di stazza decisamente superiore a quella di homo sapiens medio (peso esatto non determinabile). Pelliccia marrone chiaro che copre parte del corpo; individuabile pelle sottostante bianco pallida. Espressione quantomeno inquietante nella sua ferocia ancora conservata, con barlumi di coscienza superiore forse individuabili.

Cronaca del ritrovamento: Purtroppo, la relazione dell'ancora dispersi ricercatori Auguste e Pines ci è pervenuta per frammenti. Sembrerebbe quasi che l'esemplare si fosse spinto ad una ventina di chilometri a sud-est del suo territorio abituale, per finire braccata in qualche periferia; ovviamente il punto è ancora in piena discussione, specie per la capacità di mischiarsi ad homo sapiens in totale libertà che ne verrebbe dimostrata. Sembra si trattasse di una specie (o presunta tale) dal forte appetito, apparentemente timida ma feroce quando approcciata. Anche la provenienza stessa, pur ammettendo lo spostamento di cui sopra, è foriera di dubbi, ovviamente: simile creatura subumana in tali luoghi?

Pezzi correlati: (nota: si tratta solo dei reperti pervenuti assieme all'esemplare, senza alcuna nota allegata. Le ipotesi si sprecano)
" N. 848187 b, serie di albi a fumetti piuttosto economici di vario tipo e provenienza, editoria recente. Titoli ancora leggibili: Custodi del Maser, MPD Psycho, Lone Wolf & Cub, Glass no Kamen.
" N. 848187 c, frammenti di libri di testo universitari, verosimilmente di psicologia, non maggiormente identificabili.
" N. 848187 d, 2 cd di cui: uno illegibile, una raccolta corrotta di mp3, purtroppo anch'esso illeggibile in gran parte (tra i pochi, colonne sonore, DCD, elettronica varia e classica)
" N. 848187 e, presunto elenco scritto su foglio A4. Scrittura non corrispondente ad alcun alfabeto conosciuto. Cartellino semilleggibile appuntatovi: "Elenco volumi narrativa creatura" (ritenuto falso, del resto la calligrafia non corrisponde a quella dei ricercatori). Si intravvedono alcuni nomi: Paolin(i), Dosto(jevski?), (Ki)ng, Diam(o)nd, Austen.
" N. 848187 f, dadi rossi, dieci facce. Altri fogli appuntati con la stessa scrittura non identificata, senza altri chiarimenti.

Rintracciabile all'indirizzo: l.correnti@mondoditenebra.it




Nome: Giuliano Gianfriglia a.k.a. Kiusugi Anime

Titolo: Oscuro Signore Indiscusso della Ragnatela di Caino

Segni Particolari: Legale Dentro

Occupazione: Si occupa di tutto quanto di niente, gestisce 1…2…3 siti web. Attualmente è Analista/Sviluppatore. Questo agli occhi del mondo. Nell'oscurità è un Tiranno che cerca di conquistare il mondo con una matita, un foglio di carta e 50 dadi.

Storia: Ebbe il primo contatto con il mondo reale all'età di 14 anni, Anfratti e Dragoni era tutto ciò che lo teneva incollato nel mondo reale. Veniva usato questo strumento per distaccarsi dal mondo fantastico che lo vedeva imprigionato insieme ad audaci compagni nelle prigioni scolastiche. Quando comprende che Anfratti e Dragoni non è altro che un inganno di creature ben più abbiette ha circa 16 anni. Il suo primo contatto è con le creature oscure che in questo mondo vengono chiamate Vampiri. Entra a farne parte e da quel momento inizia la scalata verso la conoscenza ed il potere. Raccoglie adepti in tutto il mondo, instaura una ragnatela di informatori e divulgatori del suo verbo. Non visto di buon occhio dai suoi rivali in quanto sostenitore della divulgazione di massa dell'esistenza di creature oscure, crea una rete informatica di divulgazione di questa conoscenza. Sfruttando appieno le potenzialità che quel mondo gli offre e sfruttando la più totale incapacità di comprendere dei suoi rivali, instaura un grandioso impero digitale. Si fregia di potenti alleati che muovono nell'ombra altre pedine e gestisce parte di questo mondo. L'unico obiettivo, suo e dei suoi alleati, è far comprendere alle masse che nell'oscurità esiste realmente qualcosa.

Status Corrente: Gestore attivo di più di un portale dedicato al Mondo di Tenebra della White Wolf.

Rintracciabile all'indirizzo: g.gianfriglia@mondoditenebra.it




Impossibile non riconoscerlo subito, curvo sul bancone come un avvoltoio, lo sguardo fisso sul bicchiere quasi vuoto che continuava a rigirarsi tra le mani. Lo raggiunsi, tirai verso di me uno sgabello e poggiai a terra l’ombrello consunto e gocciolante. Il suo impermeabile spiegazzato ed incolore gocciolava ancora allo stesso modo. Pioggia grigia, come tutto il resto. A parte un’occhiata fugace, di sottecchi, l’uomo praticamente non reagì al mio arrivo, quasi non esistessi.
Gli posi comunque la mia domanda.
“Mi dispiace”, mormorò in un sussurro roco, le ombre dei capelli scompigliati che gli si aggrovigliavano come scarabocchi sulla fronte prematuramente segnata dal tempo. “Io non conosco nessuna Roberta”.
Disgustoso. Ordinai da bere e lo ignorai per un po’ prima di gettare sul bancone una fotografia a colori di un’estate qualsiasi. L’alcol bruciava nella gola e mi intorpidiva i pensieri, ma non dubito di averlo visto piegare le labbra in una smorfia in cui qualcuno avrebbe riconosciuto un sorriso.
“Adesso sì”, disse. Qualcuno alle nostre spalle alzò la voce e scostò rumorosamente una sedia. “Non conoscevo il suo nome. Vive in una città di nebbia, studia castelli di carte e di pensieri. Nulla di davvero reale, se ci pensi. Che se ne fa di un nome?”
Scossi il capo e lo invitai a proseguire. Lui alzò le spalle e lasciò cadere pesantemente le mani sul bancone come se non avesse più forze e nessun desiderio di ritrovarle.
“Tra i venti e i trenta, ma è esagerato. Facciamo una via di mezzo e diciamo che non importa neanche questo. Un amore, troppe passioni e troppa fantasia, altrettanta paura. Ride e piange allo stesso modo, e tu stai cercando guai. Ascoltami. Musica deprimente, libri, sigarette e assenzio. Mille vite vissute all’ombra delle sue fantasticherie. Questo è tutto quello che so di lei e questo è tutto quello che dovresti saperne tu. Niente altro.”
Lasciai dei soldi accanto al mio bicchiere vuoto. La fotografia sparì nel mio cappotto assieme a gran parte di me. Rivolsi un ultimo sguardo all’uomo, già tornato a perdersi in quel che restava di un ennesimo drink: ghiaccio sciolto e un debole sentore di malto.
“Vorrei sapesse che non potrà fuggire per sempre. Diglielo.”
La sua voce mi raggiunse come una pugnalata inaspettata e mi affrettai ad allontanarmi senza voltarmi indietro. Stavo scappando di nuovo.

Rintracciabile all'indirizzo: r.ricci@mondoditenebra.it




Nome: Alessandro Nosenzo più conosciuto e temuto come Nifft, Il Marchese di Carabas, RumoreBianco, Cuoredispine, Prometheus

Titolo: Uno e Acquitrino

Segni Particolari: Spiccato esempio di personalità multiple e dissociate. La sua psiche è peggio di un condominio in un quartiere popolare.

Cosa combina nella vita di tutti i giorni: Guai che fa finta di risolvere spacciandosi per programmatore.

Storia: E' evidente che la lettura de Il Signore degli Anelli alla tenera età di otto anni abbia inevitabilmente segnato il destino di questo allora giovane e paffutello virgulto. Da allora la sua morbosa curiosità lo ha spinto a frequentare i più disparati universi letterari con spiccata matrice fantastica e un pizzico di mistery, horror e gotico. E' di quello stesso periodo la testimonianza di uno sconosciuto che asserisce di essere stato presente nel momento in cui il nostro venne posseduto dal demone scribacchino, spingendo ancora più in là l'amore per la parola scritta. L'incontro, avvenuto anni dopo, con il mondo del gioco di ruolo gli ha aperto nuovi orizzonti illudendolo, ahilui, che fosse più semplice inventare nuove avventure piuttosto che fruirne come spettatore più o meno passivo.
Da qualche tempo alla ricerca dell'ispirazione perduta anni addietro e della spinta che lo porti a "compiere il salto", è approdato in queste lande oscure dove armato di penna e calamaio trama nell'ombra per sconfiggere la sindrome della pagina bianca e per escogitare un incantesimo che gli permetta di fare a meno del sonno.

Rintracciabile all'indirizzo: a.nosenzo@mondoditenebra.it




Anonima Gdristi, caso clinico numero 053178

Soggetto: Carlo Alberto Agosti/Izhim-ur-Baal.

Occupazione: per tutti è uno studente univeristario di Giurisprudenza (un bel po' attempato, in onestà), ma in realtà è un giocatore di ruolo incallito che a tempo perso interpreta sé stesso.

Storia Clinica: il primo consumo di materiale gdrisitico documentato avviene ormai più di 15 anni fa; il materiale in questione era catalogato come Uno Sguardo Nel Buio; seguono anni di assunzione continuativa di Dungeons&Dragons e Cyberpunk (il quale si è rivelato impossibile da eliminare dalla psiche del soggetto); cambia genere attorno al 1996, arrivando al materiale catalogato come Vampiri: La Masquerade, ma non si manifestano sintomi di assuefazione; il crollo arriva nell'estate 1997, con l'assunzione di Constantinople by Night, fatto che crea una continua ed ininterrotta dipendenza dal materiale appartenente al genere Mondo di Tenebra. La bramosia per il materiale prodotto dalla White Wolf continua ancora oggi. Ultimi sintomi riscontrati: tendenza a leggere e rileggere Unknow Armies e Nobilis.

Annotazioni:
mostra un'insolita predilezione per gli scritti di Oscar Wilde, H.P. Lovecraft, William Shakespeare, Stephen King, Valerio Massimo Manfredi (di cui legge e rilegge l'Alexandros), Neil Gaiman (preferito nella sua veste di scrittore di fumetti rispetto a quella di romanziere), William Gibson, Dan Simmons, David Gemmel e, da ultimo, per il lavoro di una serie di autori di giochi di ruolo, tra cui troviamo Lucien Soulban, Greg Stolze, Will Hindmarch, R. Sean Borgstrom, Michael Lee, Justin Achilli, Philippe Boulle, Joshua Mosqueira-Asheim, Ethan Skemp, Mike Mearls, Monte Cook (o chi per lui), Croc, Frédéric Weil, Fabrice Lamidey, John Tynes. E' noto consumatore di comics USA (i classici Marvel&DC - Vendicatori, Thor, Superman, Batman etc - soprattutto) e saltuariamente lo è anche di manga. Passa molto - troppo - tempo guardando film (non quanti vorrebbe) e serial tv (più di quanti vorrebbe). Si riscontra pure una forte fascinazione per i temi dell'archeologia misterica e misteriosa, soprattutto per il filone riguardante il "sacerdozio alla maniera di Melchizedek". Ama le mitologie e i quadri di Goya. Dissimula la sua dipendenza da gioco di ruolo studiando diritto internazionale e politica internazionale.

Status Corrente: attivamente presente in vari forum attinenti al materiale White Wolf del Mondo di Tenebra.

Rintracciabile all'indirizzo: ca.agosti@mondoditenebra.it




Giacomo Oliviero è un'abilissimo praticante della Masquerade. Se domandate di lui alle persone che lo conoscono, vi risponderanno che è un comune ragazzo, e che studia fisica all'università. Si sbagliano: non sanno che, una volta smessi questi panni fittizi, egli sfrutta la sua mente malvagia per congegnare contorti esperimenti sulla mente umana che definisce "cronache di Vampiri", a cui sottopone le sue malcapitate cavie, che ama definire "giocatori". Fedele seguace di Set, la sua psiche già in precario equilibrio ha subito un ulteriore turbamento nello scoprire della scomparsa dall'universo vampirico della sua amata divinità, e pare che ultimamente si aggiri per i vicoli più oscuri a predicare la parola di Longino, indicandolo come l'ultimo profeta del dio egizio delle tempeste.


Clan: Nosferatu
Congrega: I Redattori di Mondoditenebra
Abbraccio: 2000 (quando ha aperto per la prima volta il manuale di Vampiri: la Masquerade)
Età Apparente: 22 anni
Attributi Mentali: Intelligenza: poca, Prontezza: meno, Fermezza: quando sta fermo
Attributi Fisici: Forza: latitante, Destrezza: improbabile, Costituzione: variabile
Attributi Sociali: Presenza: malefica, Ascendente: scorpione, Autocontrollo: sì, controlla l'auto
Abilità Mentali: Informatica (aprire uindous): 1, Scienza (scienziato pazzo).?, Conoscenza di Vampiri: La Masquerade: assurda , Conoscenza di Vampiri Il Requiem: improbabile, Conoscenza del nuovo Mondo di Tenebra: sostiene di averlo sentito nominare
Abilità Fisiche: Guidare (traffico triestino): 2, Criminalità (rubare caramelle ai bambini):1, Sopravvivenza alla Bora 2, Resistenza all'alcool: semmai è l'alcool a dover resistere a lui
Abilità Sociali: Intimidire (far scappare le ragazze): 2 Persuasione (far credere alla mamma di essere ancora un umano) 2
Pregi: Stile di combattimento: confondere il nemico a chiacchiere 3, Seguaci (giocatori recalcitranti) 3, Identità alternativa (Ned Romante):1
Volontà: vorrebbe potersi pigliare una vacanza
Umanità: 7 (se lo svegliate la mattina presto:1)
Virtù: Speranza (perché è l'ultima a morire, ma ci sta lavorando su)
Vizio: Si fa prima a dire quali non ha
Salute: traballante
Iniziativa: 1 (se si tratta di birra: 9)
Difesa: La miglior difesa è l'attacco, quindi se lo attaccano lui si attacca
Velocità: 1 ( se si tratta di birra: 15)
Potenza del Sangue: 1 (se in esso vi è della birra: 7)
Discipline: nessuna (è indisciplinato)
Vitae/per turno: ??/tutta quella necessaria per far posto alla birra che entra




Cartella clinica paziente: DAOD160378

Nominativo: Daniele Odorico

Data di nascita: 16/03/1978

Profilo caratteriale: Bambino capriccioso, egocentrico e cattivo

Patologie riscontrate: Il paziente è affetto da un’evidente sindrome di evasione dalla realtà. Per sopperire alle mancanze della stessa ha provveduto a proteggere la propria mente costruendo un proprio mondo immaginario, che gli è tuttavia sfuggito di mano. La paranoia ossessiva che lo pervade ha infatti portato questa realtà immaginaria idilliaca a trasformarsi, diventando nel corso degli anni un luogo inospitale che chiameremo "Mondo di Tenebra".

Per quanto ci è dato di capire dai vaneggiamenti inconsci del paziente, si tratta di un mondo cupo e violento, popolato da creature terribili. Egli vive nella costante angoscia di cospirazioni che egli stesso crea con la propria immaginazione. E’ convinto di essere il signore dispotico indiscusso e governa con l’appellativo di "Tenebroleso" ma è al contempo anche vittima di abusi che, in pratica, si autoinfligge inconsapevolmente.

Altre informazioni utili: Il paziente è stato per oltre 15 anni un accanito giocatore di ruolo e abbiamo ragione di credere che questo abbia notevolmente influito sulla sua già provata sanità mentale. Abbiamo trovato traccia di collaborazioni con almeno due associazioni ludiche nel veronese e con almeno una decina di gruppi di gioco diversi, potrebbe risultare interessante interrogare coloro che lo conoscevano prima del totale disfacimento della sua psiche. Indagando sulla rete abbiamo anche riscontrato la presenza di un blog dal titolo "LaBrie Corporation" dedicato a questo fantomatico "Mondo di Tenebra". Esiste quindi la concreta possibilità che questo sia stato l’inizio di tutto.

 




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